Scacchi, burraco e poker online, come crescono grazie ai lockdown

Il vaccino anti Covid made in Italy 3' di lettura 15/12/2020 - Il Corriere, insieme ad altri giornali, ha descritto bene il calendario istituzionale del prossimo, futuro, primo vaccino Pfizer proveniente negli Stati Uniti. Tappe previste: 29 dicembre approvazione Ema, 15 gennaio poco prima e poco meno le prime dosi. Sono date ancora ufficiose più che ufficiali.

Al di là delle date, che speriamo siano confermate e celeri, gli esperti spiegano che anche con il vaccino in circolo, il percorso per tornare alla normalità sarà lungo.

Il settore dei giochi e delle scommesse online dopo la pandemia

Si può già immaginare il ritorno ad una vita senza mascherine e distanziamento sociale. Lo devono fare quelle realtà imprenditoriali online che sono cresciute grazie ai lockdown, devono già iniziare ad immaginare come si ripercuoterà il ritorno alla normalità sui loro bilanci.

Parliamo di scommesse sportive e Poker e Texas Hold'em online (Bookmakersaams.eu: Le migliori recensioni su scommesse). Aggiungiamo gli scacchi online, i tornei di burraco sul web, i circoli digitali per bridge e scala quaranta al posto delle sale tradizionali, chiuse a causa della pandemia.

Durante il lockdown cresciuti anche imbrogli e illegalità nel gioco online

Diverse analisi e articoli di cronaca di questo periodo, hanno portato alla luce come non siano importanti solo i numeri economici e di iscrizioni, dei soldi per le partite. Le realtà imprenditoriali online devono considerare anche i fenomeni culturali o sociali che si sviluppano, questo perché per adattarsi o si acquisiscono e si applicano nuove competenze, oppure si creano nuovi strumenti informatici e digitali.

Pensiamo ad esempio alle azioni criminali nate e cresciute anche nell'ambito dei giochi online. Le cronache di questi giorni hanno parlato di nuove attenzioni e strumenti da dover attuare, prima di tutto dalle forze dell'ordine, poi dalle società di gioco che vogliono mantenere le loro piattaforme pulite e garantire sicurezza e onestà ai propri clienti.

Raccontiamo quello che è successo nel mondo degli scacchi online che come per il poker e il texas hold'em deve affrontare giocatori disonesti, tentativi di hackerare e alterare numeri e software.

Gli scacchi online, i dati di chess e Lichess anche sulle violazioni

Gli scacchi online sono cresciuti a primavera proprio per effetto della pandemia. Da molto tempo, grazie a piattaforme come Twitch, tornei e partite digitali di scacchi o anche dama non erano una novità.

I siti più famosi dove le persone hanno potuto scoprire il gioco oppure tornare a praticarlo sono Chess.com e Lichess.

Tra queste due piattaforme si sono contati tra marzo e novembre ben 12 milioni di iscrizioni, lo scorso anno erano la metà, sei milioni e mezzo. Bisogna considerare anche l'uscita della Netflix, La regina degli scacchi, una tendenza che ha aiutato i due siti popolari a diventare ancora più famosi.

Chess.com ha denunciato attraverso delle note ufficiali le "violazioni fair play" di questi due anni. Insomma, i giocatori di scacchi che tentano di imbrogliare gli avversari e gli organizzatori dei tornei ogni anno sono notevoli. Nel 2019, ad esempio Chess ha chiuso 6000 account per violazione FP, quest'anno 18.000.






Questo è un articolo pubblicato il 15-12-2020 alle 11:45 sul giornale del 14 dicembre 2020 - 109 letture

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