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Assunzioni fittizie, eseguite due misure cautelari per truffa ai danni dell'Inps

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di Redazione


I finanzieri della Compagnia di Andria hanno eseguito due misure cautelari personali nei confronti di un consulente del lavoro e del rappresentante legale di un patronato, indagati per il reato di truffa ai danni dell’INPS, sequestrando denaro contante pari al profitto del reato, che ammonta a 63 mila euro.

I due soggetti non potranno esercitare le proprie attività professionali ed imprenditoriali per un anno. Le attività di indagine, eseguite dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Andria, con la collaborazione degli ispettori dell’INPS e coordinate dalla Procura di Trani, hanno consentito di far emergere un modus operandi particolarmente fraudolento, perpetrato mediante la formalizzazione di assunzioni fittizie, realizzate ideologicamente o tramite falsi materiali, da parte di una ditta cinese e di contestuali richieste di NASPI, la nuova assicurazione sociale per l’impiego.

Secondo l'accusa i due professionisti offrivano, al fine di ottenere vantaggi economici, la loro competenza professionale garantendo una “regia unitaria” al servizio degli altri indagati, mediante il perfezionamento della procedura finalizzata al conseguimento delle indebite indennità tramite la gestione di soggetti artificiosamente assunti, i quali venivano opportunamente istruiti sui comportamenti da tenere in caso di controlli o ispezioni dell’INPS, assicurando loro la disponibilità di una strategia difensiva ad hoc. In talune ipotesi è emerso addirittura che i falsi dipendenti assunti presso l’impresa cinese in realtà prestavano la loro attività lavorativa, totalmente in nero, presso altri soggetti economici.

Sette sono i soggetti che hanno indebitamente beneficiato delle “consulenze” offerte dai due professionisti, in grado di influenzare l’operatività di CAF e Patronati; nei confronti delle società di consulenza è stata inoltre redatta la contestazione delle sanzioni amministrative previste, mentre è tuttora al vaglio la posizione fiscale dei professionisti, al fine di sottoporre a tassazione i proventi illecitamente ottenuti ovvero non dichiarati.



Questo è un articolo pubblicato il 20-09-2023 alle 16:48 sul giornale del 21 settembre 2023 - 28 letture






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